Piano di Gestione 2024-2030

Un quadro unitario per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale e territoriale.

Il Piano di Gestione 2024-2030 – ora in corso di approvazione da parte tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti – è il risultato di 15 mesi di intenso lavoro svolto per dotare il Sito del principale strumento richiesto dall’UNESCO per la protezione e conservazione dell’Eccezionale Valore Universale di “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità.

Il Piano, il cui orizzonte temporale è di 7 anni (2024-2030), è un documento flessibile, suscettibile di eventuali aggiustamenti che emergeranno dalle attività di monitoraggio annuale, e che vedrà coinvolti tutti gli stakeholder.

 

La struttura del Piano

A partire dall’analisi dell’Eccezionale Valore Universale del Sito, dei suoi valori e attributi e dei suoi confini (Cap. 1), il Piano illustra gli esiti delle analisi sullo stato di conservazione dei beni e dei fattori di rischio a cui sono sottoposti tali beni. Sono stati quindi identificati i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce che il Piano di Gestione indirizza (Cap. 2) attraverso la definizione di una mission Conservare e trasmettere alle attuali e future generazioni l’OUV del Sito” e di una vision condivisa Un Sito unico, una comunità plurale. Ripartire dall’eredità palladiana per un sistema più coeso”.
Il quadro strategico che ne discende è organizzato, su cinque obiettivi strategici, corrispondenti alle 5 C della Convenzione del Patrimonio Mondiale: Coordinamento, Conservazione, Capacity building, Comunicazione e Comunità. (Cap. 3).
Sono 37 i progetti previsti per raggiungere gli obiettivi prefissati del Piano di Gestione. Per ciascuno di essi è stato definito anche un cruscotto di indicatori, fondamentali per l’attività di monitoraggio (Cap. 4). La sezione conclusiva del documento affronta le questioni operative legate all’implementazione del Piano e alla definizione degli aspetti di governance e gestione (Cap. 5).
Gli allegati, infine, sono parte integrante del Piano di Gestione e riportano in maniera integrale gli esiti delle analisi propedeutiche condotte. Per facilità di lettura, tali relazioni sintetiche ripropongono la medesima articolazione del documento ricorrendo al quadro logico delle “5 C”.

Nell’immagine sottostante è riportata la struttura dei capitoli e l’elenco degli allegati del Piano.

 

Obiettivi strategici del Piano: le 5C della Convenzione

Il Piano di Gestione 2024-2030 è articolato secondo le 5C della Convenzione del Patrimonio Mondiale.

Nell’immagine sottostante è riportato il quadro strategico del Piano con i suoi obiettivi strategici e gli obiettivi operativi.

 

L’obiettivo strategico della “Conservazione” ha carattere prioritario, e pertanto è stato declinato in ulteriori 5 sotto obiettivi specifici.

 

I 37 progetti del Piano di Gestione 2024-2030

Sono 37 i progetti previsti per raggiungere gli obiettivi prefissati dal Piano.

Nell’immagine che segue, dove è quantificato il numero dei progetti per ciascuna delle 5C, si può notare che ben 23 su 37 progetti affrontano i temi della Conservazione.

 

Che cosa è il Piano di Gestione

Il Piano di Gestione è il principale strumento richiesto dall’UNESCO per la conservazione e la trasmissione alle future generazioni dell’Eccezionale Valore Universale (OUV) per il quale il Sito è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO ai sensi della Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale (Convenzione del 1972).

A partire dall’Eccezionale Valore Universale di un Sito, il Piano di Gestione fissa obiettivi strategici, definisce le azioni prioritarie da attuare, i progetti da implementare e un sistema di monitoraggio per garantirne la protezione e l’integrità fisica e culturale del patrimonio da trasmettere alle future generazioni.

Il Piano di Gestione è uno strumento flessibile e dinamico, in grado di analizzare i cambiamenti del contesto socioeconomico attraverso il coinvolgimento di diversi soggetti pubblici e privati e anche dei portatori di interesse (stakeholders) e della cittadinanza.

Il Piano di Gestione è uno strumento partecipato, capace di promuovere progetti di valorizzazione coordinati dai vari soggetti e realtà operanti nel territorio (stakeholders).

Un po’ di storia

Dal 2002, con l’adozione della “Dichiarazione di Budapest” il Comitato del Patrimonio Mondiale ha stabilito che l’inclusione di nuovi siti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (Lista) è subordinata alla elaborazione di un Piano di Gestione.
Dal 2004, tale richiesta è stata estesa anche ai siti già inseriti in precedenza nella Lista, e quindi anche per il Sito “Città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”.

A livello nazionale, la Legge n.77 del 20 febbraio del 2006 ha recepito le indicazioni del Comitato del Patrimonio Mondiale, stabilendo l’obbligatorietà della redazione e adozione del Piano di Gestione da parte di tutti i siti italiani iscritti nella Lista, prevedendo inoltre misure di sostegno per la loro elaborazione.

Cosa fa il Piano di Gestione

Il Piano è lo strumento strategico che deve mettere in relazione in maniera operativa la cornice concettuale della Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale del 1972 con le attività quotidiane che afferiscono alla gestione del Sito da parte di ciascun soggetto pubblico e privato coinvolto a vario titolo nella tutela dei beni. Esso, quindi, è al tempo stesso un sistema, un processo e uno strumento di pianificazione che parte dalle caratteristiche specifiche del Sito, tenendo presente la cornice culturale, territoriale, istituzionale e socioeconomica del bene.

Il Piano di Gestione non ha natura prescrittiva. Per essere efficace, gli obiettivi e le strategie definite dal Piano devono essere integrati nel sistema di programmazione e di pianificazione esistente (territoriale, urbanistica, ambientale e settoriale) ai vari livelli (statale, regionale, provinciale, comunale) e deve essere l’esito di un lavoro di concertazione tra tutti i soggetti coinvolti che ne garantiranno l’attuazione.

Nel caso di siti seriali, e/o transnazionali, il Piano di Gestione deve garantire il coordinamento nella tutela e gestione delle diverse componenti del Sito.

Approfondimenti

Documenti:
Piano di Gestione 2024-2030