Come si diventa Sito UNESCO

Criteri, requisiti, procedure

Ciò che rende eccezionale l’appartenenza al Patrimonio Mondiale è il suo valore a livello universale: il bene appartiene a tutte le popolazioni del mondo, al di là dei territori nei quali esse sono collocati, grazie al suo Eccezionale Valore Universale (Outstanding Universal Value – OUV)

L’identificazione, la protezione, la tutela e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale e naturale di tutto il mondo rientrano tra le missioni principali dell’UNESCO.

Grazie alla “Convenzione Internazionale per la protezione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale” (successivamente denominata “Convenzione) adottata nel 1972 dall’UNESCO, e ratificata dallo stato italiano nel 1978, i Paesi membri riconoscono che i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale (Lista) costituiscono un patrimonio “alla cui salvaguardia l’intera comunità internazionale è tenuta a partecipare” per le generazioni future.

L’UNESCO, oltre ad incoraggiare i Paesi Membri a proporre siti appartenenti al loro territorio nazionale per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, li sprona anche ad assicurare la protezione del loro patrimonio naturale e culturale attraverso politiche specifiche, servizi di protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, ricerca scientifica sulla tutela del patrimonio culturale o naturale, formazione nel campo della protezione, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.

L’UNESCO, inoltre, incoraggia e fornisce un’assistenza d’urgenza ai siti del Patrimonio Mondiale in caso di pericolo immediato e sostiene le attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tutela del Patrimonio Mondiale, incoraggiando la partecipazione delle popolazioni locali alla tutela del loro Patrimonio culturale e naturale e promuovendo la cooperazione internazionale nel campo della conservazione del Patrimonio Mondiale, culturale e naturale.

I Criteri di iscrizione

La Convenzione prevede che i beni candidati possano essere iscritti nella Lista come:

– patrimonio culturale:

• monumenti: opere architettoniche, plastiche o pittoriche monumentali, elementi o strutture di carattere archeologico, iscrizioni, grotte e gruppi di elementi di valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,

• agglomerati: gruppi di costruzioni isolate o riunite che, per la loro architettura, unità o integrazione nel paesaggio hanno valore universale eccezionale dall’aspetto storico, artistico o scientifico,

• siti: opere dell’uomo o opere coniugate dell’uomo e della natura, come anche le zone, compresi i siti archeologici, di valore universale eccezionale dall’aspetto storico ed estetico, etnologico o antropologico.

 

– patrimonio naturale:

• i monumenti naturali costituiti da formazioni fisiche e biologiche o da gruppi di tali formazioni di valore universale eccezionale dall’aspetto estetico o scientifico,

• le formazioni geologiche e fisiografiche e le zone strettamente delimitate costituenti l’habitat di specie animali e vegetali minacciate, di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico o conservativo,

• i siti naturali o le zone naturali strettamente delimitate di valore universale eccezionale dall’aspetto scientifico, conservativo o estetico naturale

 

Inoltre, le “Linee guida operative per l’attuazione della Convenzione” (Linee Guida) identificano ulteriori due ambiti:

• il patrimonio misto (culturale e naturale): i beni che corrispondono in parte o in tutto a entrambe le definizioni di patrimonio culturale e naturale;

• i paesaggi culturali: i beni culturali che rappresentano rappresentano “creazioni congiunte dell’uomo e della natura”, così come definiti all’articolo 1 della Convenzione, e che illustrano l’evoluzione di una società e del suo insediamento nel tempo sotto l’influenza di costrizioni e/o opportunità presentate, all’interno e all’esterno, dall’ambiente naturale e da spinte culturali, economiche e sociali. La loro protezione può contribuire alle tecniche moderne di uso sostenibile del territorio e al mantenimento della diversità biologica.

Requisiti per l’iscrizione nella Lista

Per essere inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale i siti devono presentare un eccezionale valore universale (Oustanding Universal Value – OUV) e soddisfare almeno uno dei 10 criteri previsti nelle Linee Guida (i primi sei fanno riferimento al patrimonio culturale, gli ultimi quattro al patrimonio naturale):

 

i) Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo.

(ii) Mostrare un importante interscambio di valori umani in un lungo arco temporale o all’interno di un’area culturale del mondo, sugli sviluppi dell’architettura, nella tecnologia, nelle arti monumentali, nella pianificazione urbana e nel disegno del paesaggio.

(iii) Essere testimonianza unica o eccezionale di una tradizione culturale o di una civiltà vivente o scomparsa

(iv) Costituire un esempio straordinario di una tipologia edilizia, di un insieme architettonico o tecnologico o di un paesaggio che illustri uno o più importanti fasi nella storia umana.

(v) Essere un esempio eccezionale di un insediamento umano tradizionale, dell’utilizzo di risorse territoriali o marine, rappresentativo di una cultura (o più culture) o dell’interazione dell’uomo con l’ambiente, soprattutto quando lo stesso è divenuto vulnerabile per effetto di trasformazioni irreversibili.

(vi) Essere direttamente o materialmente associati con avvenimenti o tradizioni viventi, idee o credenze, opere artistiche o letterarie dotate di un significato universale eccezionale.

(vii) Presentare fenomeni naturali eccezionali o aree di eccezionale bellezza naturale o importanza estetica.

(viii) Costituire una testimonianza straordinaria dei principali periodi dell’evoluzione della terra, comprese testimonianze di vita, di processi geologici in atto nello sviluppo delle caratteristiche fisiche della superficie terrestre o di caratteristiche geomorfiche o fisiografiche significative.

(ix) Costituire esempi significativi di importanti processi ecologici e biologici in atto nell’evoluzione e nello sviluppo di ecosistemi e di ambienti vegetali e animali terrestri, di acqua dolce, costieri e marini.

(x) Presentare gli habitat naturali più importanti e significativi, adatti per la conservazione in situ della diversità biologica, compresi quelli in cui sopravvivono specie minacciate di eccezionale valore universale dal punto di vista della scienza o della conservazione.

Perché un bene sia considerato di Eccezionale Valore Universale deve anche soddisfare le condizioni di integrità e/o autenticità così come definite nelle Linee Guida e deve essere dotato di un adeguato sistema di tutela e di gestione che ne garantisca la salvaguardia.

Iter di candidatura

La prima fase della candidatura prevede la richiesta di iscrizione nella Lista Propositiva nazionale (Tentative List), con la quale lo Stato segnala al Centro del Patrimonio Mondiale, World Heritage Center-WHC, i beni per i quali intende chiedere l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale nell’arco di 5-10 anni.

L’iscrizione di un sito nella Lista Propositiva non porta all’iscrizione automatica nella Lista del Patrimonio Mondiale.

Per i beni iscritti nella Lista Propositiva si procederà successivamente, in un iter lungo e complesso, alla predisposizione delle candidature vere e proprie, composte da un dossier e da un Piano di gestione che i proponenti redigono con l’ausilio dei Ministeri competenti.

Le candidature da presentare al WHC per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, già iscritte nella Lista Propositiva, vengono deliberate dal Consiglio Direttivo della CNIU. Dal momento della presentazione al WHC inizia il processo di valutazione.

Il Comitato del Patrimonio Mondiale, che si riunisce una volta l’anno, per esaminare le candidature si avvale della valutazione di tre organismi tecnici: l’ICOMOS per i siti culturali e lo IUCN per i siti naturali, l’ICCROM specializzato nella conservazione e nel restauro del patrimonio culturale. Questi organismi avviano una istruttoria tecnica che dura circa un anno e mezzo e prevede varie fasi, tra cui sopralluoghi sul posto e colloqui approfonditi con i proponenti e gli attori interessati.

Il Comitato può decidere di:

• iscrivere il sito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO;

• rinviare il sito riconoscendone il valore universale, ma posticipandone l’iscrizione in attesa di una parziale riformulazione della candidatura;

• differire il sito, non riconoscendone ancora pienamente il valore universale e richiedendo allo Stato parte maggiori elementi di valutazione (ed una completa rivisitazione dei dossier);

• bocciare il sito non riconoscendone il valore universale ed escludendo una possibile ripresentazione della candidatura.

 

Il Monitoraggio

I siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale sono sottoposti ad un costante monitoraggio da parte del Centro del Patrimonio Mondiale, per verificare la conservazione nel tempo dei valori universali eccezionali che hanno motivato l’iscrizione nella Lista.
All’interno delle Linee Guida sono previste quattro modalità di verifica dello stato di conservazione e gestione dei siti:

  •  il Rapporto Periodico, che deve essere redatto ogni sei anni per tutti i siti iscritti;
  •  il Monitoraggio Reattivo, che viene effettuato di volta in volta nel caso di siti interessati da particolari situazioni di rischio;
  •  il Monitoraggio Consultivo, nel caso in cui si presentino situazioni di rischio e venga richiesta agli Organismi Consultivi una verifica preventiva, prima della pronuncia del Comitato del Patrimonio Mondiale.
Linee Guida Operative per l’attuazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale

Le “Linee guida operative per l’attuazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale” sono lo strumento fondamentale per l’attuazione della Convenzione del 1972.

Tale documento fornisce i criteri e le procedure per l’iscrizione dei siti nella Lista del Patrimonio Mondiale; stabilisce le modalità per la verifica dello stato di conservazione dei siti iscritti, per l’attivazione dell’Assistenza Internazionale da parte del Fondo del Patrimonio Mondiale, le condizioni che determinano l’iscrizione dei siti nella Lista del Patrimonio in pericolo ed ulteriori dati ed istruzioni per tutti gli adempimenti connessi.

Esse sono periodicamente aggiornate per recepire le decisioni del Comitato del Patrimonio Mondiale.