Chiesa di Santa Maria Nova

Città di Vicenza

Progetto

1578

Data di costruzione

1588-1590

Committente

Lodovico Trento

Proprietà

Pubblica

Cenni Storici

La costruzione della chiesa fu fortemente voluta nel 1578 dal nobile vicentino Lodovico Trento, il quale destina una ingente somma di denaro per questa fabbrica. Si trattava di ricostruire una chiesetta annessa al convento delle monache Agostiniane di Santa Maria Nova in borgo Porta Nuova a ovest della città.

 

Il convento precedente, costruito infatti a partire dal 1539, era fra i più importanti nella città e accolse numerose figlie delle famiglie aristocratiche vicentine, Valmarana, Piovene, Angarano, Revese, Garzadori, Monza. Molto probabilmente il Palladio progettò questo edificio nello stesso anno, ma esso fu realizzato successivamente alla sua morte dal capomastro Domenico Groppino, il quale compare nei documenti relativi a questa fabbrica. La chiesa risulta infatti già edificata nel 1590 e portata a compimento nel 1594. Nel Seicento viveva il suo periodo di massimo splendore, sebbene già allora restaurata nella copertura. Venne decorata don tele di famosi artisti come Maffei, i Maganza, Andrea Vicentino e il Carpioni. Nell’Ottocento visse un periodo di decadenza a seguito della confisca napoleonica e del successivo stato di abbandono.

 

Descrizione Strutturale e Decorativa

La chiesa di Santa Maria Nova è un organismo a unica navata, le cui pareti sono scandite da semicolonne corinzie a tutt’altezza su alti basamenti, che si susseguono a ritmo serrato definendo un telaio architettonico di forte vigore plastico, che si conclude nel soffitto a lacunari lignei. Tra le semicolonne si dispongono arcate e riquadri con cornici a stucco. La facciata è tripartita da semicolonne corinzie su alti piedestalli comuni alle due coppie laterali, con trabeazione interrotta nell’intercolumnio centrale, e conclusa da un frontone triangolare con oculo circolare. Nel partito mediano si apre il portale contenuto entro un’alta arcata cieca, mentre gli stretti intercolumni laterali ospitano nicchie centinate e riquadri ciechi rettangolari. Lo schema compositivo del fronte viene ricondotto dagli studiosi a quello elaborato da Palladio per la chiesa di San Francesco della Vigna a Venezia e, in forza di tale analogia, viene sostenuta la paternità palladiana del progetto della chiesa, peraltro difficilmente attribuibile ad altri artefici presenti nel contesto culturale vicentino di quegli anni. Anche lo spazio interno ricorda la cella di un tempio antico molto somigliante al disegno di quello di Nimes che Palladio pubblicò ne I quattro libri. La chiesa, pertanto, rappresenta l’unica fabbrica religiosa compiuta, a parte la cappella Valmarana e i limitati interventi nella cattedrale, progettata da Andrea Palladio ed edificata a Vicenza. La forza e la libertà inventiva dell’interno e anche della facciata difficilmente possono prescindere dal nome di Andrea Palladio, se non altro perché un semplice imitatore avrebbe usato un registro più convenzionale.

 

Uso Attuale

La chiesa, di proprietà del Comune di Vicenza, è sconsacrata e non visitabile.

 

Comune:

Vicenza

Indirizzo:

Contra’ Santa Maria Nova

Coordinate:

45.54831, 11.537488

Modalità:

Non visitabile. Solo esterni

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