Loggia del Capitaniato

Città di Vicenza

Progetto

1565

Data di costruzione

1571-1572

Committente

Consiglio cittadino

Proprietà

Pubblica

Cenni Storici

La Loggia è stata realizzata su progetto di Andrea Palladio nel 1571 e prese il posto di un edificio tardo medioevale già destinato a residenza del Capitanio cittadino, la massima autorità della Repubblica veneziana a Vicenza. Fin dal 1374 risulta infatti documentata in loco la residenza del Capitanio di Vicenza, al cui posto venne eretta l’antica lodia magna, destinata a ospitare il Capitanio veneto dopo l’annessione a Venezia nel 1404. Nel secolo successivo si eseguirono opere di restauro e di abbellimento dell’antica loggia a opera dell’architetto Giovanni da Pedemuro. Nel 1571 il Maggior Consiglio della città, constatando lo stato di pericolo dell’edificio, incaricò due cittadini di consultare dei periti per stabilire le opere necessarie. Si optò alla fine per la ricostruzione. Così nell’aprile dello stesso anno Palladio aveva già approntato il disegno della nuova loggia. Un grande contributo al finanziamento dell’opera fu offerto dal Capitanio di Vicenza in carica nel 1571, Giambattista Bernardo e ciò è testimoniato dall’iscrizione che corre lungo il fregio dei due fronti realizzati. L’esaurimento dei fondi disponibili, tuttavia, determinò l’interruzione della fabbrica all’ampiezza di tre arcate agli inizi del 1572. Nel 1760 Francesco Muttoni ipotizzò che il progetto originario dovesse estendersi per sette campate verso la contrà dei Giudei. La sua ipotesi accese un lungo dibattito, protrattosi per più di un secolo, riguardo all’opportunità di procedere al completamento dell’opera palladiana. Nel 1926 il Consiglio comunale deliberava il completamento della Loggia, suscitando accese reazioni di importanti istituzioni culturali, ma ricevendo l’assenso, nel 1928, da parte del Consiglio Superiore delle Belle Arti. Nel 1932 il Comune di Vicenza dispose la demolizione delle case addossate alla Loggia fino a contrà Cavour: da quel momento si è posto il problema del riassetto compositivo del vuoto urbano e del fronte scoperto della Loggia. Nel 1936 venne progettata da Orfeo Rossato la soluzione pervenutaci, comprendente un edificio più arretrato che definisce uno spazio aperto a fianco della Loggia, sopraelevato rispetto al piano di Piazza dei Signori; verso la piazzetta il nuovo voltatesta dell’edificio palladiano assunse la configurazione in stile Littorio, che ancora oggi presenta.

Descrizione Strutturale e Decorativa

La loggia è situata in Piazza dei Signori sul fronte opposto della Basilica. Essa si contrappone nel linguaggio architettonico all’equilibrato rigore classico con cui lo stesso Palladio aveva affrontato qualche decennio prima il tema del duplice loggiato del Palazzo della Ragione. È un edificio a due livelli e falso attico. Il fronte principale su Piazza dei Signori è scandito da un ordine gigante di quattro semicolonne composite che inquadrano le tre arcate della loggia e le corrispondenti aperture del piano nobile, affacciate su balconcini balaustrati retti da robusti modiglioni. Il prospetto su contrà del Monte è suddiviso in due livelli, per adattarsi alla minore profondità della strada: presenta l’ordine inferiore articolato da semicolonne composite accoppiate, che inquadrano l’arcata centrale; il livello superiore reca al centro il motivo della serliana, formato da un’apertura centrale e da nicchie laterali con statue. L’intero fronte si configura come un complesso apparato trionfale, così concepito in corso d’opera per celebrare la vittoria navale veneziana contro i Turchi a Lepanto. Entrambi i prospetti sono arricchiti da fitte decorazioni in stucco.

Uso Attuale

Lo spazio del piano terra è adibito saltuariamente a eventi culturali, mentre al piano superiore si trova la sala del Consiglio comunale.

Comune:

Vicenza

Indirizzo:

Piazza dei Signori

Coordinate:

45.547296, 11.546071

Modalità:

Solo esterni. Visitabile in occasioni di eventi.

Mediateca CISA:

Galleria fotografica

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