Palazzo Valmarana

Città di Vicenza

Progetto

1565

Data di costruzione

1566-1580

Committente

Isabella Nogarola Valmarana

Proprietà

Privata

Cenni Storici

La costruzione di Palazzo Valmarana venne commissionata al Palladio da Isabella Nogarole, vedova di Giovanni Alvise Valmarana nel 1565. Il ritrovamento di una medaglia commemorativa alla base delle colonne dell’atrio conferma che la costruzione dell’edificio iniziò nel 1566 e si protrasse probabilmente fino al decennio successivo. In questa stessa area era documentato a partire dal 1487 un precedente palazzo di proprietà della stessa famiglia Valmarana. L’intervento del Palladio fu quindi finalizzato a un rinnovo monumentale della residenza della famiglia. Ne I quattro libri pubblicati dal celebre architetto trovano spazio i disegni di pianta e alzato del Palazzo e grazie a essi si presuppone che l’intervento dovesse essere inizialmente più ampio di quello effettivamente realizzato, limitato al solo corpo edilizio verso strada e al suo affaccio sul cortile e compiuto adattando l’impianto del palazzo all’irregolarità del lotto disponibile. La distribuzione interna, a seguito di successivi accorpamenti di fabbricati vicini, subì stravolgimenti che non consentono una lettura coerente dell’assetto originario. Inoltre, durante la Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti del marzo 1945 colpirono soprattutto la copertura e il fronte posteriore del Palazzo recando seri danni all’edificio. Gli affreschi della sala al piano terra a sinistra dell’atrio, datati 1567-68 e attribuiti a Battista Zelotti, rappresentano gli unici apparati decorativi sopravvissuti alle distruzioni dell’ultima guerra. Nell’immediato Secondo dopoguerra e fino agli Sessanta furono portati avanti degli accurati restauri mirati a ricostruire le parti del palazzo danneggiate dai bombardamenti.

 

Descrizione Strutturale e Decorativa

L’ideazione del progetto risente delle ultime esperienze romane di Palladio a seguito delle quali il suo linguaggio aveva superato il mero ricorso ai canoni teorici dell’antichità classica e alle forme moderne del primo Cinquecento, di ispirazione bramantesca, privilegiando invece una ricerca più orientata alle opere della tarda romanità e alle grandiose e complesse creazioni michelangiolesche. Il fronte del Palazzo è scandito da un ordine gigante di lesene composite che inquadrano i due livelli principali e presenta, al di sopra della sporgente trabeazione, un piano attico su cui si aprono finestre quadrate tra paraste. Entrambi i livelli del Palazzo accolgono finestre rettangolari e il primo livello ospita in posizione centrale il portale d’ingresso ad arco ornato da sculture sulla centina e ai cui lati le quattro finestre dello stesso livello sono coronate da bassorilievi raffiguranti vicende della storia romana. Nei due partiti più estremi si aprono delle finestrelle quadrate in corrispondenza del mezzanino e ulteriori vani sull’architrave della trabeazione. Le sette finestre del secondo livello sono tutte configurate a edicola con timpano triangolare. Alle due estremità del fronte del Palazzo al posto delle lesene giganti, trovano spazio delle piccole lesene sormontate da statue di soldati in armatura. All’interno, l’androne conduce al notevole portico ionico colonnato aperto verso il cortile, sopra il quale corre un ballatoio che rigira su un lato del cortile.

 

Uso Attuale

Gli ambienti al piano terra del Palazzo ospitano eventi culturali, mentre i piani superiori sono adibiti ad attività ricettiva e residenze private.

 

Comune:

Vicenza

Indirizzo:

Corso Fogazzaro, 16

Coordinate:

45.547721, 11.543687

Modalità:

Non visitabile. Solo esterni

Mediateca CISA:

Galleria fotografica

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