Villa Forni, Cerato

Montecchio Precalcino (VI)

Progetto

post 1564

Data di costruzione

1565-1570

Committente

Girolamo Forni

Proprietà

Privata

Cenni Storici

Villa Forni Cerato, progetto di Andrea Palladio, fu costruita attorno al 1570. Il complesso fu progettato in prossimità del fiume Astico e della «Porta delle Legne», bocca praticata nel murazzo veneziano eretto nel 1532 a sbarramento del fiume, per alimentare la roggia artificiale che serviva per la fluitazione del legname proveniente dai boschi a nord. Il committente Girolamo Forni, agiato mercante di legnami (fornitore di numerosi cantieri di Palladio a Vicenza come, ad esempio, le Logge della Basilica Palladiana, Villa la Rotonda o Palazzo Chiericati) commissionò strategicamente la Villa in questa posizione. Fu un raffinato umanista, imprenditore, pittore, collezionista di antichità, Accademico Olimpico. Alla sua morte nel 1610, lasciò in eredità la proprietà ai nipoti Cerato.

Il corpo principale condensa l’essenza classicista e presenta una pianta quadrangolare che si eleva su tre livelli: piano terra, piano nobile, e sottotetto. Il prospetto principale rivolto a sud è caratterizzato da un avancorpo coronato da frontone con stemma, al centro del quale si apre una loggia a serliana, preceduta da una scala a rampa in corrispondenza del fornice centrale. La loggia è decorata all’interno a dipinti murali con arcadiche vedute paesaggistiche inserite in un più ampio registro decorativo, costituito da lesene scanalate terminanti in capitelli corinzi e finti marmi. Balaustre in pietra dei colli Berici concludono il settore inferiore della Loggia, sia a sud che ai lati est e ovest. Al piano nobile le finestre dei settori laterali sono trabeate con fregio pulvinato e collegate da fascia marca-davanzale, sotto la quale si trovano decorazioni a balaustra che, avendo le stesse dimensioni di quelle a sud, conferiscono un carattere unitario tra corpo principale e avancorpo; il fronte posteriore è ritmato da assi di aperture ritagliate a labbro vivo sulla parete, al centro del quale si apre, al piano nobile, un portale affacciato sul brolo e sul fondaco di legname. I fronti est e ovest sono anch’essi scanditi da assi di aperture. Dalla loggia, attraverso una porta con frontone triangolare su volute, si accede all’interno, dove quattro stanze si distribuiscono ai lati del salone centrale. Sui lati lunghi del salone si aprono quattro porte con fregio pulvinato, mentre le due centrali sono ad arco.

Ad est del corpo Villa, si trova l’edificio identificabile come la preesistente casa della famiglia di Girolamo Forni, che oggi necessita di un considerevole intervento di consolidamento strutturale.

La Villa è oggetto di un restauro conservativo archeologico avviato nel 2018.

 

Descrizione Strutturale e Decorativa

La Villa è costituita da un corpo di fabbrica a pianta rettangolare di dimensioni contenute, organizzato su tre livelli (piano terra ribassato, piano nobile, sottotetto), cui si affiancano una barchessa ed altri fabbricati di servizio in pessimo stato di conservazione. Il fronte principale, rivolto verso sud, è contraddistinto dal settore centrale in aggetto, su cui si apre a livello del piano nobile un’asciutta loggia a serliana impostata su nudi pilastri privi di ordine architettonico. Le finestre laterali della serliana, e quelle aperte sui fianchi della loggia, sono chiuse da balaustre, e sormontate da riquadri ciechi, dei quali i due frontali recano rilievi non originari. In asse con questi ultimi si aprono a livello del sottotetto due finestrelle rettangolari al di sopra delle quali il settore centrale del fronte è concluso da un frontone con stemma a rilievo anch’esso posticcio. Ciascuno dei due partiti laterali della facciata presenta tre finestre allineate lungo un asse verticale, delle quali le due inferiori sono a spigolo vivo, quelle del piano nobile hanno una cimasa con fregio pulvinato e sottodavanzali aggettanti e le due superiori sono riquadrate da una cornice. L’impianto dell’edificio si organizza ai lati del lungo salone mediano, esteso dalla loggia al fronte posteriore. Sulle pareti del salone alle due estremità si aprono porte con fregio pulvinato che immettono nelle quattro stanze laterali, delle quali le due frontali si presentano alquanto più lunghe di quelle retrostanti. La stanza posteriore di nord-est è ulteriormente ripartita per far posto al vano scala, cui si accede dal salone centrale mediante una porta ad arco fronteggiata sul lato opposto da un’altra identica, ma finta. La loggia è decorata all’interno con dipinti murali raffiguranti lesene corinzie rastremate e scanalate, con arcadiche vedute paesaggistiche.

Uso Attuale

La Villa è visitabile gratuitamente, previa prenotazione.

 

Informazioni

Comune:

Montecchio Precalcino (VI)

Indirizzo:

Via Venezia, 4

Coordinate:

45.658843, 11.562353

Modalità di visita:

Visitabile gratuitamente, su prenotazione.

Informazioni:

https://www.villafornicerato.it/

Mediateca CISA:

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