Villa Forni, Cerato

Montecchio Precalcino (VI)

Progetto

post 1564

Data di costruzione

1565-1570

Committente

Girolamo Forni

Proprietà

Privata

Cenni Storici

L’attribuzione di Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino ad Andrea Palladio non è unanime, anche se sostenuta dalla maggior parte degli studiosi. Secondo alcuni la sua costruzione risalirebbe al 1541-1542 mentre, secondo altri, agli anni Sessanta del Cinquecento. Il committente è un proprietario certo ricco, ma non nobile: Girolamo Forni era un agiato mercante di legnami (fornitore per numerosi cantieri palladiani, come ad esempio le Logge della Basilica Palladiana o Palazzo Chiericati), amico di artisti come Alessandro Vittoria, pittore egli stesso, collezionista di antichità e Accademico Olimpico. È possibile che l’asciutto minimalismo di questo calibrato edificio sia in armonia con lo status borghese del proprietario. L’intervento palladiano era relativo alla trasformazione di una modesta casa preesistente. Le strutture di questo più antico edificio determinarono la ridotta larghezza della loggia e condizionarono le proporzioni dell’impianto. Tali limitazioni, costituiscono un’ulteriore riprova dell’abilità progettuale di Palladio, capace di conferire ordine e funzionalità e di attribuire il decoro e la dignità di una villa signorile anche a un’insignificante costruzione rurale. Il risultato è conseguito mediante l’equilibrata combinazione di elementi lessicali che assicurano un esito compositivo sobrio ed elegante, consono al rango di un committente benestante ma senza pretese nobiliari. Con la morte di Girolamo Forni nel 1610, la Villa venne ceduta ai figli del nipote Giovanni Cerato. La facciata recava decorazioni scultoree sul frontone (stemma retto da due putti e figure femminili alle estremità) e sui riquadri sopra le aperture della loggia. Queste decorazioni, documentate in disegni sette-ottocenteschi, furono forse realizzate dallo scultore trentino Alessandro Vittoria, amico di Girolamo Forni. Bisogna ricordare che alcuni studiosi negano che la fabbrica sia opera del Palladio e vedrebbero come possibile artefice Alessandro Vittoria.

 

Descrizione Strutturale e Decorativa

La Villa è costituita da un corpo di fabbrica a pianta rettangolare di dimensioni contenute, organizzato su tre livelli (piano terra ribassato, piano nobile, sottotetto), cui si affiancano una barchessa ed altri fabbricati di servizio in pessimo stato di conservazione. Il fronte principale, rivolto verso sud, è contraddistinto dal settore centrale in aggetto, su cui si apre a livello del piano nobile un’asciutta loggia a serliana impostata su nudi pilastri privi di ordine architettonico. Le finestre laterali della serliana, e quelle aperte sui fianchi della loggia, sono chiuse da balaustre, e sormontate da riquadri ciechi, dei quali i due frontali recano rilievi non originari. In asse con questi ultimi si aprono a livello del sottotetto due finestrelle rettangolari al di sopra delle quali il settore centrale del fronte è concluso da un frontone con stemma a rilievo anch’esso posticcio. Ciascuno dei due partiti laterali della facciata presenta tre finestre allineate lungo un asse verticale, delle quali le due inferiori sono a spigolo vivo, quelle del piano nobile hanno una cimasa con fregio pulvinato e sottodavanzali aggettanti e le due superiori sono riquadrate da una cornice. L’impianto dell’edificio si organizza ai lati del lungo salone mediano, esteso dalla loggia al fronte posteriore. Sulle pareti del salone alle due estremità si aprono porte con fregio pulvinato che immettono nelle quattro stanze laterali, delle quali le due frontali si presentano alquanto più lunghe di quelle retrostanti. La stanza posteriore di nord-est è ulteriormente ripartita per far posto al vano scala, cui si accede dal salone centrale mediante una porta ad arco fronteggiata sul lato opposto da un’altra identica, ma finta. La loggia è decorata all’interno con dipinti murali raffiguranti lesene corinzie rastremate e scanalate, con arcadiche vedute paesaggistiche.

 

Uso Attuale

La Villa è attualmente in restauro. E’ visitabile su prenotazione per esperti e studiosi di architettura.

 

Comune:

Montecchio Precalcino

Indirizzo:

Via Venezia, 4

Coordinate:

45.658843, 11.562353

Modalità:

In restauro. Visitabile su prenotazione.

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