Villa Pisani (Montagnana)

Montagnana (PD)

Progetto

1552 (circa)

Data di costruzione

1552-1555

Committente

Proprietà

Privata

Cenni Storici

A partire dal 1552, presso Montagnana, Palladio realizza per l’amico Francesco Pisani un edificio che è insieme palazzo di città e casa di villa. Potente e influente patrizio veneziano, Procuratore di S. Marco e senatore, Pisani è un mecenate e amico di numerosi artisti e letterati (tra cui Veronese e Palladio). Il lotto su cui sorge la villa ospitava già un edificio di due piani ed era il più recente acquisto a Montagnana di Francesco, il cui padre, Giovanni Pisani, aveva già in precedenza comprato terre e case nella stessa città. Il cantiere è sicuramente attivo durante il settembre 1553, quando nell’atrio vi si rogavano atti notarili, e risulta concluso nel 1555, anno nel quale Alessandro Vittoria portava a compimento le decorazioni scultoree. Non sono stati individuati disegni autografi della villa, ma Palladio la pubblica ne I quattro libri, dove la raffigura affiancata da due ali unite al corpo principale per mezzo di archi trionfali; tali estensioni rappresentano un ampliamento ipotizzato solo a posteriori, perché il fabbricato risulta perfettamente rifinito anche nei fronti laterali. In una mappa del 1627 alla villa risultano legati una serie di fabbricati rurali e una corte posti di fronte all’edificio al di là della strada, oltre all’orto e agli altri spazi che la affiancano direttamente; tale situazione è andata progressivamente modificandosi con lo sviluppo urbano fuori le mura. La Villa rimase di proprietà della famiglia Pisani sino al 1815 e, dopo intricate vicende successorie, fu venduta nel 1856 a Giusto Antonio Placco, i cui eredi ancora la abitano.

Descrizione Strutturale e Decorativa

Priva di parti destinate a funzioni agricole, caratterizzata da un corpo di fabbrica dal volume pressoché cubico, villa Pisani rappresenta un raro caso nella produzione palladiana. La villa è a due piani: il superiore con gli appartamenti padronali, l’inferiore per la vita di tutti i giorni. La villa era probabilmente abitata non solo d’estate, come provano i numerosi camini. I due livelli presentano la medesima articolazione degli spazi interni e sono ripresi dai prospetti delle due facciate principali, dove, per la prima volta compare, in una villa, un doppio ordine di semicolonne, nonché un doppio loggiato coronato da timpani. Il tutto cinto da un ininterrotto ed elegante fregio che funge da cornice marcapiano. Nella facciata anteriore, all’interno dei due ordini di colonne è possibile osservare, al piano terra, il portone (inserito nello spazio tra le colonne centrali) affiancato da due finestre sormontate da lunette e, al piano nobile, tre porte, sormontate da altrettante finestre e protette da una balaustra. Il frontone anteriore si compone di un timpano e di una trabeazione che richiamano, con uno stemma e un’iscrizione, la famiglia dei proprietari. Sul fronte posteriore che guarda il giardino i due ordini sovrapposti, costituiti da colonne libere, danno luogo a due profondi loggiati. Nelle porzioni laterali della facciata si aprono, in corrispondenza dei due ordini di colonne, semplici finestre orizzontali notevolmente distanziate in altezza, analoghe a quelle del sottotetto. Sempre sul fronte posteriore si sviluppa un giardino di pertinenza della villa, delimitato a ovest da un muro di cinta oltre il quale scorre il canale Fiumicello, che passa sotto l’ala sinistra del fabbricato e la strada antistante. Lo spazio interno è incentrato, al piano terra, su un volume circondato da quattro colonne, una via di mezzo fra atrio e salone: questo è chiaramente l’ambiente più importante della casa e ospita sculture delle Quattro stagioni di Alessandro Vittoria. A questo salone centrale si affiancano stanze di rappresentanza, seguite da sale minori. Si accede al piano nobile, che costituisce la parte privata della dimora, mediante due scale a pianta ellittica poste, simmetricamente, ai due lati della loggia.

Uso Attuale

La Villa è adibita a residenza privata.

Comune:

Montagnana

Indirizzo:

Via Borgo Eniano, 1

Coordinate:

45.230515, 11.469639

Modalità:

Non visitabile. Solo esterni.

Mediateca CISA:

Galleria fotografica

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