Villa Valmarana (Bolzano Vicentino)

Bolzano Vicentino (VI)

Progetto

1563 (circa)

Data di costruzione

1564-1566

Committente

Gianfrancesco Valmarana

Proprietà

Privata

Cenni Storici

Villa Valmarana si trova a Lisiera, una frazione del Comune di Bolzano Vicentino, e fu commissionata al Palladio da Gianfrancesco Valmarana, importante esponente della vita pubblica vicentina. La famiglia Valmarana, che a Lisiera era proprietaria di vasti possedimenti e aveva privilegi di tipo feudale, fu legata alla figura di Palladio in più occasioni: il fratello di Gianfrancesco, Giovanni Alvise, sostenne Palladio in occasione dell’incarico per i lavori della Basilica, mentre la moglie di Giovanni Alvise, dopo essere rimasta vedova, affidò a Palladio il progetto per il palazzo urbano di famiglia. Al 1563, quando Gianfrancesco era impegnato nella riorganizzazione del fondo di sua proprietà, risale probabilmente anche il progetto della villa. La realizzazione dell’idea originale fu parziale e subì presto una battuta d’arresto: nel 1566 infatti, anno in cui Gianfrancesco Valmarana morì, era stata completata solo una parte del fronte principale (l’ordine inferiore) e non era ancora stata costruita la loggia posteriore con i corpi scala e le torri adiacenti. Alla morte di Gianfrancesco, l’edificio divenne proprietà del nipote Leonardo, figlio di Giovanni Alvise e committente della Cappella Valmarana in Santa Corona. Leonardo portò avanti lavori di ristrutturazione all’interno delle proprietà a Lisiera, ma non sembra che questi interventi abbiano interessato anche la Villa Valmarana. Si ipotizza infatti che, dopo la prima fase di costruzione, i lavori nella villa ripresero solo anni dopo, proseguendo anche nel Seicento: al 1615 risale ad esempio la cappella gentilizia. I progetti originali non vennero però fedelmente rispettati: delle due logge esastile di ordine ionico sovrapposte e coronate da un frontone che erano state previste, solo una venne realizzata: il piano superiore che insiste su questa risulta così schiacciato dal frontone, alterando il rapporto tra sviluppo orizzontale e sviluppo verticale. L’oratorio di San Carlo Borromeo voluto da Elisabetta, moglie di Leonardo, è attribuito a Vincenzo Scamozzi ed è datato al 1613, ma anche le balaustre delle aperture dell’attico risalgono probabilmente al Seicento. Nel secolo successivo, invece, alcune statue opera di Francesco Marinali il Giovane furono posizionate nel giardino della villa. Durante la Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti hanno causato ingenti danni alla struttura della Villa, ma negli Anni Settanta è stato realizzato un accurato restauro filologico e oggi la Villa fa parte del circuito delle Ville Venete.

Descrizione Strutturale e Decorativa

Il corpo dominicale si articola su due livelli ed è a pianta rettangolare. Il fronte principale è costituito da un settore centrale che presenta un portico ionico al piano terra e sopra un attico forato da finestre con balaustre sormontato da un ampio frontone. Il fronte è adornato da cinque statue, tre ai vertici e due alle estremità. Ai lati sono invece poste due torrette angolari, che si raccordano in facciata per mezzo di tratti murari arretrati, che corrispondono ai vani scala. La corte posteriore è delimitata da un fabbricato rustico, da una torre merlata e da due barchesse architravate, con lo stemma della famiglia Valmarana sui capitelli dei pilastri. Nel giardino, che è ornato da una peschiera, si trovano anche molte sculture e l’oratorio di San Carlo Borromeo, a pianta centrale quadrata, con nicchioni sulle diagonali e una cupola circolare all’interno di un tiburio ottagonale. L’interno dell’edificio è incentrato su un salone centrale, aperto su due lati da altrettante porte con cimasa architravata per lato, dalle quali si possono raggiungere stanze laterali, le più in fondo delle quali sono ulteriormente ripartire.

Anche se non ci sono disegni autografi, la tavola della villa fu pubblicata nel Trattato. Nella Tavola pubblicata nel Trattato, il fronte della villa è scandito da un doppio ordine di logge a colonne ed è sormontato da un timpano serrato da torri rettangolari. Il progetto di questa villa è stato posto in relazione con quello della Villa Cicogna di Villafranca Padovana, anch’esso risalente al 1563. Il risultato ottenuto per la Villa Valmarana non uguaglia quello di Villa Cicogna, sia a causa dell’eccessiva ampiezza del colonnato in relazione ai tratti murari che servono da raccordo con le torri angolari, sia a causa dell’organizzazione planimetrica, che si discosta dalla consueta razionalità delle strutture palladiane. Questo risultato è forse anche dovuto alla preesistente struttura quattrocentesca, che condizionò la realizzazione del progetto.

Uso Attuale

La villa ha destinazione residenziale.

Comune:

Bolzano Vicentino

Indirizzo:

Via Ponte Lisiera, 1

Coordinate:

45.579853, 11.610334

Modalità:

Non visitabile. Solo esterni.

Mediateca CISA:

Galleria fotografica

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