Villa Zeno

Cessalto (TV)

Progetto

1554 (?)

Data di costruzione

1555 (?)

Committente

Proprietà

Privata

Cenni Storici

Villa Zeno a Cessalto è una delle meno conosciute e certo la più orientale fra le ville palladiane. La Villa è stata pubblicata da Palladio ne I quattro libri, ma non sono stati identificati disegni autografi dell’edificio. All’atto della pubblicazione l’edificio appariva dotato di grandi barchesse ad angolo retto, in realtà non realizzate sino ai primi decenni del Seicento. Senza dubbio il progetto palladiano interviene trasformando un edificio preesistente, e ciò potrebbe spiegare alcune singolarità della pianta. Ipotesi recenti fissano il progetto al 1554, vale a dire non appena Marco Zeno, esponente di una prestigiosa famiglia aristocratica veneziana, acquisisce la proprietà della tenuta di Cessalto e ne commissiona la realizzazione. Tale datazione è compatibile con le affinità formali (il ricorso ad alcuni elementi stilistici e distributivi tipicamente palladiani, quali la loggia a tre fornici su pilastri con coronamento a timpano, la finestra termale, il salone passante) con altre ville dello stesso periodo come Saraceno e Caldogno. Marco Zeno seguì da vicino gli sviluppi della fabbrica, essendo divenuto podestà della vicina Motta nel 1556. Non è nota la data conclusiva dei lavori, ma la villa risultava sicuramente completata nel 1566. L’attuazione del progetto, comunque, fu limitata, in questa fase, solo all’edificio principale. Una delle particolarità più identificative della villa di Cessalto è che la combinazione degli elementi stilistici e distributivi propri del Palladio si concretizza, in questo edificio, nell’inversione dello schema consueto, con la loggia, normalmente posta a connotare il fronte principale, rivolta verso la campagna. Dall’analisi di due mappe del 1625 e del 1639 si deduce che, lungo tale intervallo temporale, furono edificati dei rustici perpendicolari alla villa in conformità al progetto palladiano, ma non i corpi porticati che si sarebbero dovuti affiancare all’edificio; il portico a tre arcate inserito nel fabbricato posto a ovest della corte potrebbe costituire una permanenza di tale costruzione seicentesca.

 

Corpi di servizio realizzati posteriormente, oggi in larga parte scomparsi, sono documentati dal Muttoni nel 1740. Il complesso subì rilevanti modifiche intorno all’Ottocento, quando furono realizzati i rustici e i fabbricati ancora oggi esistenti. Pesanti stravolgimenti interessarono anche il corpo dominicale, dove fu abolita la finestra termale, sostituita dalle finestre centrali superiori, a causa della suddivisione verticale dello spazio del salone, effettuata per ricavare nuove stanze al livello superiore. Tale inserzione determinò ulteriori trasformazioni negli esterni: le finestre originariamente ad arco del pianterreno divennero rettangolari; furono realizzate le aperture sopra la loggia nel fronte verso i campi.

 

Descrizione Strutturale e Decorativa

Il complesso, organizzato attorno a una corte rettangolare, presenta il corpo dominicale situato in posizione mediana sul lato nord dell’ambito, affiancato da bassi fabbricati laterali, dei quali quello a est risulta più esteso in lunghezza. La corte è racchiusa nei lati orientale e occidentale da altri corpi di fabbrica perpendicolari alla villa; l’edificio a ovest, in particolare, presenta un portico a tre archi. Il fronte interno della villa, che costituisce l’affaccio anteriore dell’edificio, presenta una coppia di finestre ravvicinate su entrambi i lati della porta d’ingresso, che si ripetono sugli stessi assi al piano superiore. Altre due aperture per lato su entrambi i livelli cadono in prossimità degli spigoli dell’edificio. Il settore centrale si conclude con un largo timpano triangolare, con un oculo circolare al centro, contornato da una cornice a dentelli. Il fronte esterno, rivolto a settentrione verso la campagna, è aperto al centro da una loggia a tre archi, che insistono su altrettanti pilastri. Il fronte è concluso da un timpano dentellato analogo a quello dell’opposta facciata. Lungo la fascia superiore del prospetto si aprono sei finestre che illuminano il sottotetto; altre quattro, due per lato, affiancano il loggiato. L’articolazione interna, impostata su un asse longitudinale mediano, si impernia sul lungo salone passante esteso dall’ingresso principale alla loggia posteriore. Su entrambi i lati dello spazio principale si succedono, partendo dalla corte, una sala rettangolare grande, un camerino quadrato e una stanza rettangolare minore aperta verso la loggia; le scale affiancano il salone vicino all’affaccio posteriore.

 

Uso Attuale

La Villa non è attualmente utilizzata.

 

Comune:

Cessalto

Indirizzo:

Via Donegal

Coordinate:

45.700335, 12.643078

Modalità:

Non visitabile. Solo esterni.

Mediateca CISA:

Galleria fotografica

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