Itinerario delle ville del Palladio: le ville del basso vicentino e della bassa padovana

L’itinerario attraversa la parte meridionale del territorio provinciale di Vicenza, costeggiando alla base le pendici dei Colli Berici che ne costituiscono l’ossatura, nonché l’elemento emergente e qualificante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Il percorso comprende anche una tappa in provincia di Padova, a Montagnana, dove Palladio è intervenuto ai margini della splendida città murata.

Il percorso prende avvio, ancora in territorio comunale di VICENZA, dalla più celebre delle ville palladiane, Villa Almerico Capra (1566), meglio nota come “La Rotonda”, situata sopra una dolce collinetta e visibile a destra della strada provinciale n° 247 “Riviera Berica”, nel tratto urbano appena successivo alla confluenza dei due fiumi Retrone e Bacchiglione. Dietro l’altura della Rotonda si estende la Valletta del Silenzio, luogo di particolare fascino paesaggistico, cinto dai rilievi dei Berici.

Si prosegue percorrendo la strada 247 in direzione sud e osservando sulla destra il succedersi dei versanti dei Berici, lungo i quali si scorgono le cave di estrazione di diverse varietà della “pietra di Vicenza”, che anche Palladio utilizzò spesso per le basi e i capitelli delle colonne e per le modanature. Dopo aver avvicinato, presso Ponte di Barbarano, anche le pendici dei Colli Euganei, nel punto in cui i due rilievi si fronteggiano stringendo la pianura, la strada giunge ad AGUGLIARO (VI) e, superato il bivio che immette al centro del paese, perviene in località Finale a Villa Saraceno (1548), edificio di austera semplicità e sobria eleganza, situato in mezzo alla campagna pianeggiante.

Successivamente, si perviene alla terza tappa dell’itinerario lambendo il centro urbano di Noventa Vicentina, e da lì raggiungendo POIANA MAGGIORE (VI) dove, a poca distanza dal centro del paese e di fronte a un castello quattrocentesco, sorge Villa Poiana (1546), attualmente di proprietà dell’Istituto Regionale Ville Venete, e sicuramente una delle opere palladiane più originali e vicine al gusto moderno.

Proseguendo lungo la stessa strada in direzione sud si raggiunge in breve, sconfinando in provincia di Padova, la città di MONTAGNANA (PD), dove, ai margini delle mura medievali, si trova Villa Pisani (1552), che si presenta con l’aspetto di un palazzo di città inserito nella trama urbana extra moenia del paese. La città offre diversi spunti di interesse, a partire dalla cinta muraria perfettamente integra, fino al duomo, per il cui coro era stato richiesto a Palladio un progetto nel 1564, poi non più attuato.

Da Montagnana si risale, ripassando da Poiana Maggiore, lungo il versante occidentale dei colli Berici, in direzione di Lonigo; in prossimità della cittadina, si devia verso la frazione di Bagnolo di LONIGO (VI) dove, superato il ponte sul torrente Guà, si accede a Villa Pisani (1542), prossima all’argine del torrente e rivolta verso un’ampia corte rettangolare.

L’ultima tappa dell’itinerario si raggiunge risalendo a Lonigo e poi, oltrepassato SAREGO (VI), fermandosi nella località di Meledo, dove si trovano le barchesse di Villa Trissino (ante 1562), unica parte costruita di un grandioso complesso che sarebbe dovuto culminare nel corpo padronale, previsto da Palladio in posizione più elevata nel sito dove ora sorge la chiesa della frazione. Nelle vicinanze, a Meledo Alto, sorge Villa Arnaldi (non inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale), edificio dall’aspetto modesto che, tuttavia, reca visibili i segni dell’avvio di un intervento palladiano del 1547 di risistemazione di una preesistenza quattrocentesca, circostanza che si è verificata per diverse sue ville che ci sono pervenute in forma compiuta. In questo caso, per volontà del proprietario, l’opera di trasformazione si interruppe prima che l’edificio potesse assumere la nuova configurazione progettata da Palladio, ma lasciando visibili le tre arcate della loggia che egli aveva previsto.

Da Meledo Basso, proseguendo verso nord sulla strada provinciale proveniente da Lonigo, si ritorna a Vicenza dalla parte ovest della città.